La Cina conferma la trasmissione da uomo a uomo del coronavirus

Le autorità cinesi sono in allerta dopo la conferma ufficiale di centinaia di persone contagiate e morti.

National Centre for Infectious Diseases – TheGreatSG’rean [CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)]

Il ministero della salute cinese ha confermato la trasmissione da uomo a uomo di un misterioso virus simile al Sars che si è diffuso in tutto il Paese e ha alimentato l’ansia per la minaccia di una grave epidemia, mentre milioni di persone cominciano a viaggiare per le celebrazioni del nuovo anno lunare.

 

Le autorità hanno segnalato 139 nuovi casi del nuovo ceppo di coronavirus durante il fine settimana, portando il numero totale di pazienti infetti a 217 da quando il virus è stato rilevato per la prima volta il mese scorso nella città centrale di Wuhan.  Martedì è stato anche confermato che un uomo di 89 anni è morto a causa del virus a Wuhan, portando a quattro il numero dei decessi.

Sono stati confermati casi a Pechino, Shanghai e nella provincia del Guangdong nel sud del paese, aggravando i timori in vista delle vacanze del nuovo anno lunare, durante le quali si prevede che più di 400 milioni di persone viaggeranno in patria e all’estero.

La Commissione sanitaria nazionale cinese ha dichiarato di aver inviato gruppi di lavoro in tutte le province per sovrintendere alla prevenzione delle epidemie, descrivendo la situazione come “controllabile”. Gli ospedali di Shanghai e Pechino e della provincia dello Zhejiang hanno rafforzato le procedure di esame. A Shenzhen sono stato effettuati controlli della temperatura negli aeroporti, nei porti e nelle stazioni ferroviarie.

In un ospedale del distretto di Chaoyang a Pechino, ai pazienti vengono fornite maschere e moduli da compilare, specificando ogni recente viaggio a Wuhan. Si stanno anche prendendo misure preventive per proteggere i medici

I coronavirus si trasmettono tra animali e persone, e l’epidemia di Wuhan è stata collegata a un mercato ittico ormai chiuso, dove si dice che siano stati venduti animali vivi.

I mercati cinesi di animali vivi sono spesso luoghi a rischio per via della scarsa igiene e per le condizioni atroci per gli animali, portando anche sofferenze indescrivibili per questi ultimi che non godrebbero di alcuna tutela.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha detto che la fonte animale sarebbe ” la più probabile fonte primaria” dell’epidemia, con “una trasmissione limitata da uomo a uomo che si verifica tra contatti ravvicinati”. I ricercatori temono che il numero di infezioni sia stato gravemente sottovalutato.

L’OMS ha detto che mercoledì convocherà una riunione d’emergenza a Ginevra per discutere se il nuovo coronavirus costituisce un’emergenza sanitaria internazionale.  Gli esperti dicono che l’alto costo dei test per la diagnosi potrebbero contribuire ad una sottovalutazione del rischio.

Le autorità non hanno ancora identificato la fonte dell’infezione, il che complica ulteriormente la capacità del governo di contenere l’epidemia. Il mercato dei prodotti ittici di Huanan, dove migliaia di commercianti vendevano prodotti, è stato chiuso dal 1° gennaio. Ma alcuni dei casi individuati sono pazienti che non hanno mai visitato il mercato.

Per ora ci sono poche informazioni utili sull’epidemia da parte di esperti e medici.  Inutile dire che si consiglia la massima prudenza se si viaggia in Cina e nel continente asiatico in generale.  Alcuni paesi hanno cominciato ad implementare controlli sui voli provenientei dalla Cina, ma l’Europa per il momento non ha annunciato misure preventive.

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Redazione

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